SOCIAL MEDIA STRATEGIST

Third person self-talk: distanziarsi da se stessi per controllare meglio lo stress

da | Dic 1, 2022 | Digital Strategist | 0 commenti

“Tu puoi farcela”.

In qualsiasi film che si rispetti, nel momento di massimo stress, l’eroe tira un bel sospiro e si ripete internamente “Tu puoi farcela”. Sì, hai letto bene, si rivolge a se stesso usando il TU, non l’io.

Strano ma vero, parlare con se stessi in terza persona aiuta la regolazione emotiva.

Durante i periodi di forte stress e tristezza, quando ti trovi a rimuginare sulle esperienze dolorose del tuo passato o semplicemente quando il tuo cervello sta entrando in un “loop negativo”, utilizzare i pronomi in terza persona o il tuo nome stesso, può aiutarti a ritrovare la calma e distaccarti dal turbinio di emozioni che ti impedisce di essere oggettivo.

Vediamo insieme come funziona questo processo che regola le emozioni senza sforzi cognitivi.

Fonte: unsplash.com

Cosa accade al tuo cervello quando ti parli in terza persona?

Parlando con te stesso in seconda o terza persona (“Federica, ne vale la pena che ti arrovelli su questo dettaglio? Sai che non è così”) il tuo grado di coinvolgimento si riduce notevolmente e riesci ad essere più lucido e distaccato, visualizzando il contesto da “fuori”, come se non fossi più dentro il tuo corpo, ma ti guardassi dall’esterno.

Da recenti studi è emerso che il dialogo interiore può realmente regolare le emozioni e aumentare l’autocontrollo, facilitando il distanziamento da se stessi e diminuendo il livello di coinvolgimento emotivo. Questa pratica può agevolarti non solo nella vita quotidiana ma anche in contesti lavorativi, dove essere lucidi e produttivi è una necessità!

In Michigan, due laboratori hanno condotto degli studi per capire meglio quali siano i meccanismi che muovono il nostro cervello per rispondere in questo modo a questi stimoli linguistici, ed entrambi sono giunti alla conclusione che questo metodo sia realmente efficace. Ecco come si sono svolti:

  1. Nell’esperimento sostenuto al Moser’s Clinical Psychophysiology Lab, i partecipanti hanno dovuto visualizzare immagini neutre e di disturbo e reagire ad entrambe in prima e terza persona, mentre le reazioni del loro cervello erano monitorate. Reagendo alle immagini di disturbo, come un uomo pronto a spararsi con la pistola o simili, l’attività emotiva del cervello decresceva molto velocemente quando avveniva il monologo in terza persona.
  2. Il secondo esperimento è stato condotto nell’università del Michigan dal professore Ethan Kross, dove i partecipanti riflettevano su esperienze dolorose del loro passato usando la prima e la terza persona, mentre la loro attività cerebrale era misurata. Il risultato è stato molto simile, con una regolazione emotiva migliore nel third-person self talk!

Quando parli ai tuoi conoscenti e alle persone a cui vuoi bene, tendi a ponderare di più i giudizi e ad essere meno severo rispetto a come giudichi te stesso nelle situazioni di stress, in cui normalmente tendiamo ad essere più autocritici. Trattarti come se ti stessi riferendo ad un’altra persona ti aiuterà a trovare più facilmente la pace e diminuire il livello di stress che porta a ragionamenti poco lucidi e sempre più negativi e controproducenti.

Fonte: unsplash.com

Il tuo cervello, senza bisogno di pensarci razionalmente, riduce automaticamente il livello di coinvolgimento e ti permette in un lasso di tempo irrisorio di osservare la situazione in maniera più lucida e distaccata.

Questo processo è dovuto ad un’immediata riduzione delle attività di un’area del cervello coinvolta nell’elaborazione delle esperienze emozionali dolorose, la corteccia prefrontale mediale.

Si tratta della porzione più anteriore del cervello, che ricopre un ruolo cruciale nella cognizione e nel comportamento influenzato dall’emozione.

Parlare a te stesso utilizzando questa tecnica ti permetterà, senza fatica, di influenzare questa area e mettere in pratica una tecnica di self control che non richiede speciali abilità o allenamenti specifici.

Fonte: unsplash.com

Quando è utile questa tecnica

Ricordare questa tecnica ti sarà utile non solo per evitare il “loop dei pensieri negativi” ma anche semplicemente per placare la tensione e alzare i livelli della tua performance.

Il self-distancing aiuta a controllare le tue emozioni e i tuoi comportamenti. Basta fare un passo indietro da te stesso e distanziarti dalle tue emozioni. Ad alcuni sembrerà assurdo, ad altri semplicissimo, ma ti assicuro che non è ne semplice ne immediato. Questo fenomeno è una delle tecniche più semplici di auto aiuto in momenti di stress, ma richiede un certo allenamento e soprattutto l’abilità di riconoscere subito quando è il momento di intervenire con se stessi perché la tua mente e le tue emozioni stanno prendendo il sopravvento.

Puoi considerarlo un “rimedio della nonna” infallibile e che trova la sua origine nel passato, ma, se saprai utilizzare questa tecnica nella giusta maniera, le tue performance lavorative e il tuo autocontrollo saliranno ad un altro livello!

Avevi mai sentito parlare di questa tecnica?